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Petauro dello Zucchero
Petaurus breviceps

Origini e habitat naturale

Il petauro dello zucchero è un piccolo marsupiale arboricolo originario delle foreste di eucalipto e acacia dell’Australia orientale e di parte della Nuova Guinea. Grazie a una membrana di pelle fra polso e caviglia, detta patagio, può planare fino a 50 m per spostarsi da un albero all’altro. In natura vive in gruppetti familiari (5‑12 individui) che dormono insieme in cavità degli alberi e si attivano al calare del sole.

Storia dell’allevamento

Arrivato nel commercio degli animali esotici alla fine degli anni ’80, oggi si trova solo proveniente da allevamenti specializzati.

Dieta consigliata

  • Base: una crema/polvere bilanciato (Petafood) da offrire ogni sera; fornisce proteine e soprattutto il giusto rapporto calcio : fosforo ≈ 2 : 1.

  • Insetti (grilli, tarme, camole) ben nutriti oppure essiccati.

  • Piccoli pezzetti di frutta (papaya, mango, mela, arancia).

Acqua fresca sempre; togli gli avanzi al mattino per non attirare insetti.

Cura quotidiana e ambiente

  • Voliera alta, possibilmente 60 × 40 × 70 cm per una coppia; più spazio è sempre meglio. Maglia < 2,5 × 1 cm.

  • Dentro: rami naturali, tane, sacche‑nido in pile, giochi da arrampicata.

  • Clima: 20‑30 °C. Evita correnti d’aria e sole diretto.

  • Socialità: valuta di tenerli in due e dedica 1‑2 h al giorno di interazione portandoli con te in una sacca.

  • Pulizia: rimuovi lo sporco ogni giorno e lava l’intera gabbia con acqua/aceto una volta a settimana.

Peculiarità e curiosità

  • Longevità: con buone cure arrivano a 12‑15 anni in casa.

  • Peso: 80‑160 g; nei maschi adulti la chiazzuola calva sulla fronte è normale (ghiandola odorosa). 

  • Possono entrare in torpore di qualche ora se fa molto freddo, rallentando il metabolismo per risparmiare energia.